 "L’Italian Poker Awards giunge all’atto conclusivo con la premiazione dei vincitori in una Saint Vincent, lapalissiano forse specificarlo visto che siamo a fine Gennaio, totalmente imbiancata da un manto soffice di neve, e il freddo pungente colpisce chiunque osi sfidare il piazzale del Grand Hotel Billia, sede prescelta per la manifestazione, anche solo per una pausa-sigaretta.Entrando però nelle sale, fortunatamente riscaldate, l’atmosfera cambia; l’aria si fa elettrizzante e vibrazioni intense ti investono quando passi dal chiacchiericcio illuminato del foyer al cieco brusio della platea. Due mondi totalmente contrapposti separati da una porta; guerra di luci ed ombre nella distanza di un passo. Il Generale Inverno fa ancora un passo indietro, ma lascia in eredità i suoi brividi: ne sono colpiti i premiati, che in pochi secondi devono gestire l’emozione della vittoria e l’imbarazzo del palcoscenico, spesso per la prima volta calcato, ma anche gli sconfitti che quel premio l’avrebbero tanto voluto alzare e che ora non possono che far spallucce. Brividi poi per chi su quel palco deve reggere il timone e con la sua parlantina intrattenere il pubblico nonchè brividi, stavolta davvero di freddo, per le dame in lingerie, che sui cubi per destare l’attenzione non hanno certo bisogno di chissà quali discorsi. Infine brividi, spiccatamente di ansia e timore, per chi a quest’evento ci ha lavorato e continua a lavorarci e ora vorrebbe solo godersi lo spettacolo: in fondo, se tuitto va come progettato, è proprio dietro le quinte che viene assegnato l’oscar più meritato. Ci sarebbe forse da parlare della cerimonia in sè e sulla riuscita o meno della serata, del riscontro del pubblico, dell’attesa frenetica e delle possibili migliorie per la prossima edizione. Ci sarebbe da dibattere su nomination, vincitori e vinti, ma in fondo il proscenio in queste situazioni va lasciato ai protagonisti. Adattando una classica introduzione teatrale, l’ora dei preamboli è finita; è ora che si vada a incominciare, a tessere la trama e poi l’ordito, a svolgere cucire e ricamare. Che squillino le trombe signori spettatori, inizia la commedia, che parlino gli attori.” Ecco come Carmine Ferro introduce l’ampio reportage dedicato alla premiazione degli Italian Poker Awards; sfogliando successivamente le pagine le schede e le immagini della serata ci faranno conoscere vincitori e vinti della manifestazione. Tra emozioni e delusioni, vittorie annunciate o del tutto inaspettate e tra l’ansia degli organizzatori e l’attesa del pubblico, è il Poker ad aver trionfato e ad aver festeggiato il proprio successo, tra mille diffidenze.
|